
CNR‑INO researchers at the heart of the Muon g‑2 experiment awarded the 2026 “Oscar of Science”
Aprile 21, 2026Anche nel 2026 l’Istituto Nazionale di Ottica del CNR (CNR-INO) ha partecipato con entusiasmo e ampiezza di iniziative al Giorno Internazionale della Luce, portando la propria esperienza scientifica fuori dai laboratori e coinvolgendo pubblici diversi in tutta Italia. Tra divulgazione, arte, gioco e dialogo interdisciplinare, ricercatrici e ricercatori del CNR-INO hanno contribuito a raccontare la luce come elemento centrale della ricerca, dell’innovazione e della cultura contemporanea.
L’isola di Ischia ha ospitato numerosi contributi dell’INO all’interno del convegno Scuola e Ricerca.
Elisabetta Baldanzi ha presentato “Enlighting CoVisions. Ibridazioni fra fisica, arte e design”, un progetto che esplora il dialogo tra discipline apparentemente lontane, mostrando come la luce possa essere un ponte tra ricerca scientifica e creatività.
Sempre a Ischia, Alessandra Rocco ha portato un approccio innovativo alla divulgazione con “Alla Ricerca dell’Equilibrio Perduto”, una escape room progettata per l’apprendimento informale delle STEM. L’attività, sviluppata in collaborazione con altri colleghi, dimostra il potenziale del gioco come strumento educativo capace di coinvolgere attivamente il pubblico.
La divulgazione della luce è passata anche attraverso importanti contesti culturali e istituzionali.
Al Salone del Libro di Torino, Andrea Macchi ha partecipato a Comics & Science, iniziativa che unisce linguaggi visivi e contenuti scientifici per rendere accessibili temi complessi a un pubblico ampio e trasversale.
A Napoli, presso la Città della Scienza, Simona Mosca insieme a Davide Buono (CNR-ISASI), Ivo Rendina e l’associazione Eudora ha presentato “I Quanti di luce”, un evento pensato per avvicinare il pubblico ai fondamenti della fisica quantistica attraverso attività divulgative coinvolgenti.
Il ruolo della luce è stato esplorato anche in contesti legati all’arte, alla conservazione e all’industria.
Alessandro Farini ha partecipato a due eventi di rilievo. Il primo è la tavola rotonda “Luce e Colore. Percezione, progettazione e fruizione delle opere d’arte e dei beni architettonici”, organizzata nell’ambito del Salone del Restauro di Ferrara, contribuendo al dialogo tra scienza e valorizzazione del patrimonio culturale. Il secondo evento è stato l’incontro “La Luce tra Scienza e Industria: Ricerca, Applicazioni, Visione” a Sesto Fiorentino, organizzato da SIOF per celebrare i 50 anni dell’azienda SILO: un’occasione per discutere il trasferimento tecnologico e le prospettive future.
Il tema della partecipazione attiva è stato centrale anche nell’evento CHANGE THE GAME: Ricerca in Gioco, tenutosi a Roma il 13 maggio. Chiara Menotti ha preso parte all’iniziativa, contribuendo a promuovere nuove modalità di comunicazione della scienza basate sul gioco e sull’interazione. In parallelo, è stato pubblicato il volume “Change the game” (CNR edizioni) da lei curato insieme ad Armida Torreggiani e Alberto Zanelli, a testimonianza della crescente attenzione verso questi approcci innovativi.
Infine, Massimo Gurioli, associato CNR-INO, ha presentato a Pavia Enlighting Mind, un progetto che riflette sulle connessioni tra luce, percezione e processi cognitivi, ampliando ulteriormente il raggio d’azione delle celebrazioni oltre i confini tradizionali della disciplina.
In giro per l’Italia, la partecipazione del CNR-INO al Giorno Internazionale della Luce 2026 evidenzia la capacità dell’Istituto di integrare ricerca, divulgazione e innovazione sociale. La varietà delle iniziative racconta una visione della scienza aperta e inclusiva, in cui la luce non è solo oggetto di studio, ma anche strumento di dialogo tra discipline e comunità, capace di illuminare nuovi percorsi di conoscenza e collaborazione.
- Chiara Menotti, “Change the game”
- Andrea Macchi, Salone del Libro
- Elisabetta Baldanzi, Scuola e Ricerca
- Simona Mosca, Città della Scienza
- Alessandro Farini, Restauro










