{"id":23875,"date":"2024-07-02T08:16:16","date_gmt":"2024-07-02T06:16:16","guid":{"rendered":"\/?p=23875"},"modified":"2024-08-21T09:40:33","modified_gmt":"2024-08-21T07:40:33","slug":"i-segreti-della-gravita-nascosti-in-atomi-freddi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/?p=23875","title":{"rendered":"I segreti della gravit\u00e0 nascosti in atomi freddi"},"content":{"rendered":"<p>Pubblicato su Nature un articolo al quale ha collaborato <strong>Guglielmo Maria Tino<\/strong>, docente di Fisica della materia del Dipartimento di Fisica e Astronomia e associato al CNR Istituto Nazionale di Ottica.. L\u2019articolo si basa su un esperimento condotto dal gruppo diretto dal Holger M\u00fcller, docente dell\u2019Universit\u00e0 di Berkeley, e realizzato tramite un nuovo sensore atomico basato su interferometria quantistica. Utilizzando atomi raffreddati e intrappolati con un sistema di fasci laser,<strong> i ricercatori sono riusciti per la prima volta a misurare con precisione l\u2019attrazione gravitazionale esercitata sugli atomi da una piccola massa<\/strong>, di dimensioni dell\u2019ordine di un centimetro, <strong>a distanze di pochi millimetri<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201c<strong>L\u2019accelerazione misurata corrisponde a qualche miliardesimo dell\u2019accelerazione di gravit\u00e0 dovuta alla Terra<\/strong> \u2013 spiega Tino \u2013; per poterla misurare \u00e8 stato necessario <strong>spingere al massimo la sensibilit\u00e0 del sensore atomico<\/strong> e identificare e controllare diversi segnali spuri che avrebbero nascosto i piccoli effetti cercati. I risultati ottenuti \u2013 prosegue \u2013 permettono di <strong>escludere alcune forme di energia oscura previste da modelli teorici e possibili deviazioni dalla legge di gravitazione universale<\/strong> a distanze molto piccole\u201d.<\/p>\n<p>Il nuovo sensore atomico messo a punto per questo esperimento e i<strong> risultati ottenuti aprono prospettive sulla misura della forza gravitazionale a distanze sub-millimetriche<\/strong>, sulla ricerca di possibili forme di energia oscura, sullo studio dell\u2019effetto Aharonov-Bohm gravitazionale e sulla ricerca di propriet\u00e0 quantistiche della gravit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cLe tecnologie quantistiche utilizzate nell\u2019esperimento a Berkeley, cos\u00ec come quelle sviluppate a Firenze, sono importanti non solo per esperimenti di fisica fondamentale \u2013 conclude Tino \u2013 ma anche <strong>per lo sviluppo di sensori compatti di gravit\u00e0<\/strong>. Tali dispositivi potrebbero venire utilizzati, ad esempio, nella <strong>ricerca di cavit\u00e0 sotterranee e risorse minerarie, nel monitoraggio di vulcani attivi e nello studio dei terremoti<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Maggiori informazioni al seguente <a href=\"https:\/\/www.unifimagazine.it\/segreti-della-gravita-nascosti-atomi-freddi\/\">link<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41586-024-07561-3\">Articolo<\/a> <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41586-024-07561-3\"><i>\u00a0<\/i><\/a>(DOI 10.1038\/s41586-024-07561-3)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicato su Nature un articolo al quale ha collaborato Guglielmo Maria Tino, docente di Fisica della materia del Dipartimento di Fisica e Astronomia e associato al<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":399,"featured_media":23876,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[187,72],"tags":[],"class_list":["post-23875","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-homepage-it","category-researchfocus-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23875","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/399"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23875"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23875\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23888,"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23875\/revisions\/23888"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/23876"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23875"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23875"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23875"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}