{"id":22408,"date":"2024-02-06T12:04:32","date_gmt":"2024-02-06T11:04:32","guid":{"rendered":"\/?p=22408"},"modified":"2024-02-06T12:06:32","modified_gmt":"2024-02-06T11:06:32","slug":"materiali-fotonici-per-password-piu-sicure","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/?p=22408","title":{"rendered":"Materiali fotonici per password pi\u00f9 sicure"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>L\u2019Istituto nazionale di ottica del Cnr e l\u2019Istituto nazionale di ricerca metrologica hanno elaborato una nuova classe di generatori di password a elevata sicurezza, utilizzando materiali che interagiscono con la luce. Questa tecnologia potra\u0300 trovare applicazione in processi di autenticazione, anticontraffazione e nella comunicazione sicura di dati quantistici. I risultati del lavoro sono stati pubblicati su Nature Materials<\/p>\n<p>La sicurezza delle password che utilizziamo per accedere ad applicazioni web, servizi online o per effettuare transazioni bancarie, viene quotidianamente minacciata da un crescente numero di attacchi informatici. In questo contesto, ricercatori &#8211; dell\u2019Istituto nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche di Firenze (Cnr-Ino) e dell\u2019Istituto nazionale di ricerca metrologica (INRiM), in collaborazione con le Universita\u0300 di Firenze e di Siena e la Technische Universita\u0308t di Berlino (Germania), hanno sviluppato una tecnologia per creare password maggiormente sicure.<\/p>\n<p>Nell\u2019articolo, pubblicato sulla rivista Nature Materials, gli autori spiegano che le password vengono generate illuminando con una luce laser un sottile strato di materiale plastico, che cambia le sue proprieta\u0300 per effetto della luce stessa. Quest\u2019ultima, attraversandolo, viene disordinata in maniera imprevedibile ma riproducibile e l\u2019immagine trasmessa consente di elaborare chiavi crittografiche estremamente complesse da violare. \u201cI sistemi fotonici disordinati, quando interrogati con luce laser, forniscono una risposta ottica ricca di informazioni dalla quale e\u0300 possibile estrarre una chiavecrittografica. La chiave non viene registrata all\u2019interno di una memoria ma si estrae su richiesta, riducendo cosi\u0300 il rischio di attacchi informatici. Ritengo che l\u2019elemento decisivo del nostro lavoro sia stato l\u2019utilizzo di materiali complessi riconfigurabili su piu\u0300 livelli, che permettono una maggiore sicurezza della chiave generata\u201d, afferma Francesco Riboli, primo ricercatore del Cnr-Ino.<\/p>\n<p>Diederick S. Wiersma, docente dell\u2019Universita\u0300 di Firenze e Presidente dell\u2019INRiM, spiega che: \u201cSistemi ottici disordinati sono stati impiegati in diversi ambiti della fotonica per realizzare sorgenti innovative e dispositivi di rivelazione della luce avanzati. Questa ricerca sfrutta il loro disordine intrinseco come sorgente di informazione sicura nel campo della crittografia\u201d.<\/p>\n<p>I materiali impiegati nella ricerca presentano una struttura microscopica interna cosi\u0300 complessa da essere immune a una possibile clonazione, e il loro utilizzo consente di modificare in maniera reversibile e veloce gli algoritmi crittografici, attraverso una semplice luce led. \u201cAbbiamo impiegato dei cristalli liquidi drogati con un colorante e dispersi in un sottile film polimerico, materiale a basso costo, flessibile ma allo stesso tempo unico e irriproducibile\u201d, continua Sara Nocentini, ricercatrice dell\u2019INRiM. \u201cAnalizzando il contenuto informativo delle password generate con la tecnologia riconfigurabile su piu\u0300 livelli, abbiamo verificato che quest\u2019ultime sono caratterizzate da una entropia &#8211; e quindi una sicurezza &#8211; maggiore rispetto a quelle statiche\u201d.<\/p>\n<p>Gli sviluppi di questa ricerca potranno portare alla realizzazione di nuovi dispositivi di anticontraffazione e protocolli di autenticazione piu\u0300 sicuri. \u201cL\u2019interdisciplinarieta\u0300 di questa ricerca, che abbraccia fotonica, scienza dei materiali e crittografia, potra\u0300 avere impatto sia sullo sviluppo delle tecnologie classiche che sulla scoperta di nuove tecnologie quantistiche\u201d, conclude Francesco Saverio Cataliotti, direttore del Cnr-Ino.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><em>Pubblicazione<\/em>: Nocentini S., Ru\u0308hrmair U., Barni M., Wiersma D.S. and Riboli F. (2024) All-optical multilevel physical unclonable functions, Nat. Mater. (2024). Tutti i ringraziamenti e riferimenti ai progetti finanziatori sono presenti all&#8217;interno della pubblicazione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41563-023-01734-7\">Link alla ricerca<\/a><\/p>\n<p><em>Alcune notizie pubblicate<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/canale_scienza\/notizie\/frontiere\/2024\/02\/02\/password-piu-sicure-dai-materiali-che-interagiscono-con-la-luce-_5405ad03-0ec7-40a5-9615-4b12bca6ef5e.html\">ANSA<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.tgcom24.mediaset.it\/tgtech\/arrivano-password-piu-sicure-grazie-a-materiali-fotonici-la-nuova-tecnologia_76884756-202402k.shtml\">TGCom24<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.quotidiano.net\/tech\/password-sicurezza-informatica-6c65dadb\">QuotidianoNazioale<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.cnr.it\/it\/comunicato-stampa\/12492\/materiali-fotonici-per-password-piu-sicure\">CNR<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Istituto nazionale di ottica del Cnr e l\u2019Istituto nazionale di ricerca metrologica hanno elaborato una nuova classe di generatori di password a elevata sicurezza, utilizzando materiali<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":399,"featured_media":22409,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[186,33],"tags":[],"class_list":["post-22408","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-homepage","category-researchfocus"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22408","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/399"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22408"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22408\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22416,"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22408\/revisions\/22416"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/22409"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22408"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22408"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22408"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}