{"id":15060,"date":"2019-09-10T17:13:52","date_gmt":"2019-09-10T15:13:52","guid":{"rendered":"http:\/\/fed.ino.it\/?p=15060"},"modified":"2019-09-10T17:13:52","modified_gmt":"2019-09-10T15:13:52","slug":"una-cascata-di-luce-infrarossa-per-svelare-nuova-fisica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/?p=15060","title":{"rendered":"Una \u2018cascata\u2019 di luce infrarossa per svelare nuova Fisica"},"content":{"rendered":"<p>Un team di ricercatori dell\u2019<a href=\"https:\/\/fed.ino.it\/\">Istituto nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ino)<\/a>, presso il Laboratorio europeo di spettroscopia nonlineare (Lens) di Firenze, sfruttando le caratteristiche peculiari dei laser a cascata quantica (Qcl) costruiti anche presso l\u2019Istituto di nanoscienze del Cnr e Scuola Normale Superiore di Pisa, ha dimostrato un nuovo metodo per controllare l\u2019emissione di molte frequenze (pettine), da sorgenti laser miniaturizzate, con estrema precisione, come se si trattasse di una frequenza unica, anche in regioni spettrali di difficile accesso come il medio e il lontano infrarosso.<\/p>\n<p>I risultati, pubblicati su <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41566-019-0451-1\"><em>Nature Photonics<\/em> <\/a>\u00a0e <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41467-019-10913-7\"><em>Nature Communications<\/em><\/a> , sono stati ottenuti in collaborazione con l\u2019Agenzia spaziale italiana (Asi) di Matera e con prestigiosi partner europei, quali il Politecnico federale di Zurigo (Ch) e l\u2019Universit\u00e0 di Leeds (Uk).<\/p>\n<p>\u201cIl successo di questi esperimenti si basa innanzitutto sulle metodologie uniche al mondo sviluppate negli anni dal nostro gruppo per il controllo dei laser a cascata quantica\u201d, spiega Paolo De Natale, autore delle ricerche e direttore del Cnr-Ino. \u201cQueste sofisticate tecnologie sono il frutto di una forte sinergia con uno spin-off del Cnr, <a href=\"https:\/\/www.ppqsense.it\/\">ppqSense<\/a> Srl, che ha contribuito alla ricerca realizzando sistemi elettronici compatti con livelli estremamente bassi di rumore. Oltre alle ricadute dirette nel campo della metrologia di tempo e frequenza, lo studio promette di incidere profondamente su vari settori emergenti della Fisica moderna. Per esempio, la possibilit\u00e0 di controllare, con sistemi miniaturizzati, le emissioni di singole o molteplici frequenze nell\u2019infrarosso potr\u00e0 aprire questa ampia regione spettrale al settore strategico delle tecnologie quantistiche. Sar\u00e0 possibile, inoltre, lo studio di molecole in condizioni estreme\u201d.<\/p>\n<p>In questo ambito si colloca il lavoro condotto dai ricercatori del Cnr-Ino di Napoli e pubblicato su <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1364\/OPTICA.6.000436\"><em>Optica<\/em><\/a> . \u201cQui le propriet\u00e0 di coerenza e stabilit\u00e0 dei pettini di frequenze sono state utilizzate per costruire uno spettrometro in grado di osservare l\u2019assorbimento di luce da parte di molecole ultra-fredde (a temperature di pochi gradi Kelvin) con livelli di sensibilit\u00e0 e risoluzione mai raggiunti prima\u201d, spiega Pasquale Maddaloni del Cnr-Ino, coordinatore di questa ricerca.<\/p>\n<p>In conclusione, lo sviluppo combinato di metodologie avanzate per il raffreddamento molecolare e per il controllo di sistemi laser miniaturizzati permetter\u00e0, come \u00e8 gi\u00e0 avvenuto per gli atomi, di effettuare nuovi test di Fisica fondamentale, anche oltre il modello standard (interazioni di quinta forza, variazione temporale delle costanti fondamentali). Al contempo, questo connubio aprir\u00e0 la strada a tecnologie quantistiche di frontiera, basate su sistemi molecolari, fenomenologicamente molto pi\u00f9 ricchi dei pi\u00f9 semplici atomi fino ad oggi utilizzati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un team di ricercatori dell\u2019Istituto nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ino), presso il Laboratorio europeo di spettroscopia nonlineare (Lens) di Firenze, sfruttando le<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":328,"featured_media":15061,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33],"tags":[],"class_list":["post-15060","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-researchfocus"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15060","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/328"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15060"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15060\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15062,"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15060\/revisions\/15062"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/15061"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15060"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15060"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ino.cnr.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15060"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}